L’utilizzo di questa tecnologia non è una novità. La sua diffusione nel nostro Paese, come del resto negli altri paesi europei, in questi ultimi anni è in crescita, e questo è dovuto ad una serie di situazioni contingenti: l’esigenza di ridurre il consumo delle fonti energetiche tradizionali (gas, gasolio, ecc.) per problemi di approvvigionamento (nell’Ue l’attuale dipendenza energetica da paesi terzi è pari a circa il 50% e nel nostro Paese raggiunge l’80%), la necessità di limitare le emissioni di gas climalteranti e la disponibilità di tecnologie affidabili, quindi di impianti efficienti che durano a lungo.
